04 Ottobre

Sveglia presto un’altra volta, ma sono vacanze queste? Desyuno veloce e visita all’interno della Mozquita, ieri era troppo tardi per fare la visita completa.
Una chiesa costruita all’interno di una moschea, lo scontro delle religioni non é certo una novità...

Riprendiamo la macchina verso mezzogiorno direzione Sevilla, 150 km di deserto ci aspettano.
Arriviamo verso le 14 e, come da programma, ci perdiamo con la macchina, con un abile parcheggio selvaggio riusciamo a chiedere informazioni all’ufficio turistico, ripartiamo e ci perdiamo lo stesso. Una volta trovato l’hostal, bruttino per essere sinceri, ci rendiamo conto che parcheggiare lungo la strada sarebbe un’impresa pressoché impossibile, lasciamo quindi el coche in un parcheggio a pagamento che costa un occhio della testa.
Posati i bagagli andiamo in centro, coi 30 gradi del mese di ottobre, e riusciamo a mangiare un boccone, il primo gazpacho andaluso per Sophie e un bel piattone di Jamon per me, in un locale frequentato solo da gente del luogo e con un cameriere convinto che io parlassi spagnolo come lui....

Ripartiamo poi verso la cattedrale, chiusa, e l’Alcazar, ma i lavoro non permettono di vedere gran ché, quindi decidiamo di fare un siesta veloce veloce al Prado di San Sebastian.
Risvegliati riprendiamo a camminareverso Palacio Pilatus, l’avessimo mai fatto!!!! Pur con l’aiuto della mappa della città riusciamo a perdersi talmente tante volte che una camminata di un quarto d’ora dura un’ora e mezzo!!!
Continuiamo a girellare anche se col male ai piedini fino all’ora dell’aperitivo, solita cerveza, poi mangiamo al barrio alla Méson del Jamonito e, visto che in Spagna si vive di notte, alle 11 e mezzo a nanna.

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