Friday, October 07, 2005

07 Ottobre


Ancora una volta in piedi prima dell’alba, lascimao il mare per andare a Granada, ai piedi della Sierra Nevata, i soliti problemi di orientamentoper prendere la strada giusta, forse per Natale bisognerà regalarsi un GPS...
La strada é lunga, arriviamao a Granada quasi al tocco e decidiamo di andare direttamente all’Alhambra, fortezza, palazzo, città, un monumento che non si puo’ non visitare quando si visita l’Andalusia, solo che, come nel nostro caso, se ti presenti all’una e mezza alla biglietteria, non hai accesso agli edifici prime delle 18, cercano di limitare il numero di personne presenti allo stesso momento . La prendiamo con filosofia, pace, diciamo, visitiamo solo i giardini poi il palazzo qualcuno ce lo racconterà...
A essere sincero rimaniamo un po’ delusi, certo i giardini sono grandi, certo sono bellin certo sono curati, ma vista l’affluenza enorme, la scarsa simpatia degli impiegati e la poca chiarezza della guida, preferiamo di gran lunga l’Alcazar di Siviglia.
Troviamo l’albergo senza problemi, almeno stavolta, girelliamo un po’ ma la città per l momento non ci affascina, forse perché é il primo giorno senza sole da quando siamo partiti.
Mangiamo qualche Tapas e ci inoltriamo nel quartiere arabo. Cmabiamo rapidamente opinione sulla città, questo quartiere ci piace proprio, si gode di un’ottima vista sull’Alhambra, ci perdiamo nelle viuzze, purtroppo la convivenza fra i discendenti dei Mori e i cattolici degenera in scritte razziste sui muri e una separazione piuttosto marcata fra le due comunità, come un po’ dappaertutto...
Visitiamo un po’ tutto il centro, vediamo all’uscita di una chiesa degli sposi novellie tutti gli invitati vestiti a festa, sembra che fare un matrimonio tradizionale e in ghingheri sia molto importante da queste parti.
In una piazzetta ascoltimao un’orchestra che suona musica classica all’aperto e, distrutti da un’altra dura giornata, andiamo a mangiare le Tapas della sera...

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