Sunday, October 09, 2005

09 Ottobre

Finalmente un po’ di reposo, usciamo dalla camera che sono quasi le undici, colazione e visita al mercato delle pulci, El Rastro. C’é talmente tanta gente che non ce lo godiamo per niente, forse perché non eravamo nel punto più bello del mercato, quindi cambiamo direzione, ci perdiamo nelle viuzze dietro Puerta de Toledo, poi pranzo e metropolitana per l’aeroporto.
L’aeroporto lo giriamo tutto per trovare dei francobolli, evidentemente merce molto rara negli aeroporti spagnoli, imbarchiamo con un po’ di ritardo e via, la vacanza é veramente finita...

Saturday, October 08, 2005

08 Ottobre

06h30 in piedi, bisogna restituire la macchina a Madrid prima di mezzogiorno, avevo fatto la prenotazione un po’ a bischero...
Per la seconda volta non ci perdiamo e troviamo d’istinto la strada giusta, forse il GPS puo’ aspettare...
Fa ancora buio, il tempo non é dei migliori e abbiamo anche le prime gocce di pioggia della vacanza sull’autopista della Sierra Nevada.
Riattraversiamo il deserto e arriviamo puntuali alla stazione Atocha di Madrid per restituire la macchina, il chico di Europcar ha provato a fare il furbo ma, per fortuna, non c’é riuscito...
Ci dirigiamo a passo sicuro all’hostal che avevamo prenotato, la camera non é pronta quindi andiamo a mangiare a Canas y Tapas, una catena di Cervezerias che consiglio vivamente se passate per la Spagna, e ci spariamo Patatas Bravas e calamari fritti.
Sono le due e mezzo, guarda caso proprio l’ora della siesta, filiamo all’hostal e, malgrado il rumore, riusciamo a riposare finoa lle cinque.
Nel pomeriggio giratina a Plaza de Espana, Gran Via, Plaza Mayor, aperitivo Plaza de las Postas dove cominciamo a chiederci cosa fare per cena...la sorte ci fa incontrare un ristornatino dove propongono un piattone di pesce per due
persone, cogliamo l’occasione al volo, innaffiamo il pesce, anzi i pesci, con una bottiglia di vino bianco niente male e ne usciamo motlo soddisfatii, oltre che un po’ ubriachi!!!
Ritorniamo verso Plaza Mayor scattiamo un paio di foto e all’una crolliamo.

Friday, October 07, 2005

07 Ottobre


Ancora una volta in piedi prima dell’alba, lascimao il mare per andare a Granada, ai piedi della Sierra Nevata, i soliti problemi di orientamentoper prendere la strada giusta, forse per Natale bisognerà regalarsi un GPS...
La strada é lunga, arriviamao a Granada quasi al tocco e decidiamo di andare direttamente all’Alhambra, fortezza, palazzo, città, un monumento che non si puo’ non visitare quando si visita l’Andalusia, solo che, come nel nostro caso, se ti presenti all’una e mezza alla biglietteria, non hai accesso agli edifici prime delle 18, cercano di limitare il numero di personne presenti allo stesso momento . La prendiamo con filosofia, pace, diciamo, visitiamo solo i giardini poi il palazzo qualcuno ce lo racconterà...
A essere sincero rimaniamo un po’ delusi, certo i giardini sono grandi, certo sono bellin certo sono curati, ma vista l’affluenza enorme, la scarsa simpatia degli impiegati e la poca chiarezza della guida, preferiamo di gran lunga l’Alcazar di Siviglia.
Troviamo l’albergo senza problemi, almeno stavolta, girelliamo un po’ ma la città per l momento non ci affascina, forse perché é il primo giorno senza sole da quando siamo partiti.
Mangiamo qualche Tapas e ci inoltriamo nel quartiere arabo. Cmabiamo rapidamente opinione sulla città, questo quartiere ci piace proprio, si gode di un’ottima vista sull’Alhambra, ci perdiamo nelle viuzze, purtroppo la convivenza fra i discendenti dei Mori e i cattolici degenera in scritte razziste sui muri e una separazione piuttosto marcata fra le due comunità, come un po’ dappaertutto...
Visitiamo un po’ tutto il centro, vediamo all’uscita di una chiesa degli sposi novellie tutti gli invitati vestiti a festa, sembra che fare un matrimonio tradizionale e in ghingheri sia molto importante da queste parti.
In una piazzetta ascoltimao un’orchestra che suona musica classica all’aperto e, distrutti da un’altra dura giornata, andiamo a mangiare le Tapas della sera...

Thursday, October 06, 2005

06 Ottobre

Sveglia!!! Paghiamo, prendiamo i bagagli e via colazione come fanno da questa parti, tostadas con aceite, ovvero una bruschettona con l’olio d’oliva e caffé con leche, i più coraggiosi ci strusciano anche l’aglio, proprio come in toscana, ma di mattina presto noi non ce la sentiamo proprio...
Prendiamo la macchinona e dopo un’ora e mezzo arriviamo a Cadiz, una delle città più antiche d’Europa, fondata, dicono, 3000 anni fà.
Sophie rimane subito affascinata dalla ridente cittadina, forse perché c’é un hangar di Airbus poco prima di entrare in città e anche a me non dispiace, visto che é stato uno dei bastioni della resistenza alla dittatura franchista e che ancora oggi qui votano a sinistra...comunque la città é veramente bella, su una baia sull’oceano atlantico, visitiamo la cattedrale, le stradine, il mercato, poi ci stiracchiamo su una panchina del parco a mangiare un boccadillo, guardando i pappagallini, ancora!, e cercando con lo sguardo le scimmie che la nostra guida diceva fossero presenti.
Nel pomeriggio andiamo a prendere possesso della nostra camera all’Hostal el Campanaro, come sempre ci perdiamo ma il posto ne valeva la pena, siamo a 10 metri dalla spiaggia.
Ci mettiamo il costume e via in acqua, che sorpresa poter fare il bagno nell’oceano in pieno ottobre, mi domando se siano gli effetti della corrente del golfo che si fanno sentire.
Restiamo sulla spiaggia fino al tramonto, che non riusciamo a vedere per colpa di una nuvoletta all’orizzonte, poi via a Chiclana, dove con grande difficoltà troviamo un ristorante dove mangiamo io mezzo pollo con le mani e Sophie uova di pesce alla griglia.
Poi, per cambiare, a nanna!!!

Wednesday, October 05, 2005

05 Ottobre




Oggi si dorme fino tardi, riusciamo a uscire solo verso le 11.
In programma, dopo la colazione, la visita dell’Alcazar.
Ci arriviamo a piedi in una decina di minuti, la fortuna ci assiste non c’é praticamente nessuno alla biglietteria quindi possiamo entrare subito. C’é abbastanza gente ma la fortezza é talmente grande che a volte sembra che ci siamo solo noi due, ci sentiamo quasi i propietari del palazzo...il palazzo giustamente é una meraviglia, un numero incredibile di stanze, si sale, si scende, ci si perde dentro, si ritorna al punto di partenza senza capire come si é fatto, cortili con fontane, veramente magnifico. La visita continua nel giardino, o meglio i giardini, bellissimi, con gli studenti in belle arti che si dilettano con la pittura all’ombra e, non ce lo aspettavamo proprio, dei pappagallini in libertà sulle palme giganti .
La visita finta, direzione Guadalquivir; passiamo davanti all’arena con il museo della tauromachia, cerchiamo un posto per mangiare.
Satolli, ci riposiamo un’oretta prima di ripartire di slancio.
Andiamo a vedere l’Alameda di Hercules, che ci lascia a dir poco perplessi da quanto questo parco é poco messo in valore, poi il quartiere della Macatrena, che niente ha a che fare col ballo alla moda qualche anno fà, coi suoi conventi e le chiese, il quartiere sembra essere assai povero e la differenza é enorme con la parte più turistica e commerciante della città,.
Mi accorgo che Sophie fà un po’ il broncio, in effetti le Birskentock le fanno male hai piedi, in questi giorni abbiamo camminato parecchio, trekking urbano lo potremmo chiamare, decidiamo quindi di alleviare le sofferenze con una bibita rinfrescante a Plaza de la Incarnacion; in questa piazza ci sono un sacco di negozi per abbigliamento per neonati pieni di gente, ci chiediamo cosa sia questa moda, ma restiamo senza risposta0
Rigenerati rimettiamo i n funzione l’apparato locomotore senza meta precisa, saliamo fino all’ultimo piano del Corte Ingles senza comprare nulla e poi cena in una piazzetta dacanti alla chiesa di San Andres, Gazpacho, Patatas Bravas, Paella, Tortilla asparagi e prosciutto...
A pancia piena decidiamo di tornare all’hostal visto che ci aspoetta un’altra levataccia!!!

Tuesday, October 04, 2005

04 Ottobre


Sveglia presto un’altra volta, ma sono vacanze queste? Desyuno veloce e visita all’interno della Mozquita, ieri era troppo tardi per fare la visita completa.
Una chiesa costruita all’interno di una moschea, lo scontro delle religioni non é certo una novità...
Riprendiamo la macchina verso mezzogiorno direzione Sevilla, 150 km di deserto ci aspettano.
Arriviamo verso le 14 e, come da programma, ci perdiamo con la macchina, con un abile parcheggio selvaggio riusciamo a chiedere informazioni all’ufficio turistico, ripartiamo e ci perdiamo lo stesso. Una volta trovato l’hostal, bruttino per essere sinceri, ci rendiamo conto che parcheggiare lungo la strada sarebbe un’impresa pressoché impossibile, lasciamo quindi el coche in un parcheggio a pagamento che costa un occhio della testa.
Posati i bagagli andiamo in centro, coi 30 gradi del mese di ottobre, e riusciamo a mangiare un boccone, il primo gazpacho andaluso per Sophie e un bel piattone di Jamon per me, in un locale frequentato solo da gente del luogo e con un cameriere convinto che io parlassi spagnolo come lui....






Ripartiamo poi verso la cattedrale, chiusa, e l’Alcazar, ma i lavoro non permettono di vedere gran ché, quindi decidiamo di fare un siesta veloce veloce al Prado di San Sebastian.
Risvegliati riprendiamo a camminareverso Palacio Pilatus, l’avessimo mai fatto!!!! Pur con l’aiuto della mappa della città riusciamo a perdersi talmente tante volte che una camminata di un quarto d’ora dura un’ora e mezzo!!!
Continuiamo a girellare anche se col male ai piedini fino all’ora dell’aperitivo, solita cerveza, poi mangiamo al barrio alla Méson del Jamonito e, visto che in Spagna si vive di notte, alle 11 e mezzo a nanna.

Monday, October 03, 2005

03 Ottobre

Sveglia presto stavolta, alle 08h30, dobbiamo lasciare Madrid. Direzione Europcar calle Leonardo, una viuzza talmente piccola che nelle mappe di madrid non é nemmno indicata; ci arriviamo a stento mentre tutti i madrileni sono col naso in aria per vedere l’eclisse di sole con gli occhialini.
I nostri sforzi sono ricompensati, la simpatica impiegata di Europcar ci offre per il prezzo di una Punto una Seat Altea Diesel, muchas gracias senorita!!!
Sono le 11 e partiamo in tromba direzione Cordoba!!!
La strada é lunga e praticamente tutta dritta, non appena fuori Madrid sembra di essere in pieno deserto se non sbaglioé in Spagna che sono stati girati molti film western, adesso capisco perché... vediamo anche i mulini di Don Quichotte sullo sfondo.
Arriviamo a Cordoba alla 15h30, ci perdiamo nel centro città cercando l’albergo. Cordoba é peggio di Napoli, una ragnatela di viuzze strette strette che non portano da nessuna parte!!!
Fermiamo un bravo chico dall’aria simpatica e lui ci disegna la strada per raggiungere l’albergo, in tutto abbiamo msso un’ora e mezzo per trovarlo!!!
Lasciata le valigie ripartiamo di corsa per recuperare il tempo perso direzione la Mezquita, ne valeva proprio la pena!!!
Ci facciamo un birrino fresco fresco prima di fare un giro nel quartiere ebraicoe i giardinetti con gli aranci, le fontane e i corsi d’acquaper rinfrescare le giornate estive.
Mangiamo in un piccolo ristornate in pieno centro, finalmente un po’ di verdura dopo due giorni di Jamon Serrano!!!
Cordoba ci ha fatto proprio un’ottima impressione, città pulitissima, gente simpatica e accogliente e la Mezquita veramente splendida con le testimonianze delle tre religioni monoteistiche una accanto all’altra.

Sunday, October 02, 2005

02 Ottobre

Svegliati non troppo presto, usciamo dall’hotel verso le 10h30, prendiamo il desayuno, la colazione, in calle Alcalà, al barrio come gli spagnoli, caffé solo, caffé con leche, pastine con le posatine. Usciamo guardiamo le vettrine per vedere se gli spagnoli hanno buon gusto, ma sono gli stessi negozi che si trovano in Italia e in Francia, con gli stessi prodotti e gli stessi prezzi, la mondializzazione...
Arriviamo a Plaza de Colon e ci gustiamo il sole della mattina, fa un po’ freschino...

Camminiamo lungo il Paseo de Recoletos, tutto verdeggiante, passiamo davanti alla biblioteca nazionale, arriviamo al Museo del Prado, lo visiteremo un’altra volta... andiamo a vedere gli ascensori del Centro de Arte Reina Sofia e mandiamo un sms alle famiglie per dare qualche notizia.
Siamo proprio dietro la stazione Atocha, decidiamo di andarci per trovare lo sportello Europcar e avere qualche dettaglio per la macchina che dobbiamo prendere domani. Come entriamo nella stazione rimaniamo colpiti da cosa siano riusciti a fare all’interno, troppo forti, sono riusciti a riccreare una foresta tropicale con tanto di tartarughe e pesci, immagino il refrigerio che possa offrire durante i giorni d’estate!!! Prendiamo le informazioni che ci servono e ripartiamo alla bersagliera verso il Parque del Retiro, un’altra pausa al sole insieme agli uccellini che fischiettano in spagnolo. Cominciamo a avere fame, sono quasi le 15, ci rimettiamo in marcia lungo calle Serrano con i negozi di lusso, e poi ci spariamo un boccadillo per uno prima di rientrare a fare un riposino .

Riusciamo verso le 18, solito bus 146, Puerta del Sol piena di gente, entriamo nella zona pedonale, visitiamo El Corte Ingles poi vaghiamo senza meta precisa fino all’ora di cena.Cena che prendiamo nello stesso quartiere di ieri in una Méson un po’ turistica, ma niente male comunque. Dopo cena passeggiatina digestiva e via verso l’ultimo autobus .

Saturday, October 01, 2005

01 Ottobre


Cominciano le vacanze, prendiamo il volo Iberia delle 09h45 da Tolosa per Madrid e arriviamo a destinazione verso le 11, prendiamo la metropolitana direttamente all’aeroporto e ci dirigiamo nella zona dell’hotel, e con i bagagli ci facciamo una scarpinata di quasi un’ora per trovarlo. Fatto il check-in, prendiamo possesso della camera e, visto che in Spagna é tutto chiuso fra le una e le cinque ci facciamo subito una bella siesta!!!
Verso le 16 prendiamo il bus 146 che in un quarto d’ora ci porta alla Gran Via, in pieno centro, passeggiamo verso Puerta del Sol e vediamo il Torero che esce dal suo albergo tutto agghindato per andare a fare la corrida, che strani ‘sti spagnoli....

Dietro l’Opera ci fermiamo a prendere la prima cerveza e il primo Jamon Serrano della vacanza, poi , rifocillati, direzione Palacio Real, coi danzatori di tango nei giardini, visitiamo la cattedrale di Nuestra Senora per purificare un po’ l’anima, girelliamo nel Giardino dei Sabatini e poi ci riposiamo nel pratino davanti al palazzo reale.









Arriva a grandi passi l’ora dell’aperitivo, quindi ci avviamo verso Plaza Mayor, attraversando Plaza de la Villa.


Prendendo l’aperitivo cominciamo a riflettere per la cena e decicdiamo di fare come i locali, Tapas in una Cervezeria vicino alla Gran Via.



Finiamo di mangiare che sono le 22h30, la stanchezza del lungo viaggio e il fuso orario si fanno sentire, andiamo verso la fermata del bus ma, sorpresa, la Gran Via é bloccata da un ingorgo colossale, pensiamo che sia colpa della corrida.... riusciamo comunque a salire sul 146, pieno di vecchini ( a Madrid la sera ci sono in giro un sacco di persone anziane, mi ha fatto pensare a un film dei Monty Python, dove i vecchini fanno i vandali come i giovani) e andiamo a nanna.
Per la cronaca col mio spagnolo fluente, volevo coprare una bottiglia di acqua gassata e sono uscito trionfante con una bottiglia di un liquido analcoloco trasparente aromattizato all’arancia...